Nella parte più a nord di L eros, ad una distanza di 7 km dal capoluogo, si
trova Partheni e l΄omonimo golfo con l’ isola Arcanghelos, all`entrata. Il
piccolo villagio di pescatori si estende, come un quadro, tra una valle fertile
ed il mare. A Partheni si trova l’ aeroporto. È un luogo storico, conosciuto sin
dall' antichità. Qui si dice che esistesse il tempio della Vergine Artemide
(Parthenu Iocallidos) e dalla quale Partheni prese il suo nome attuale.
Nell’area archeologica di Partheni si trovano le rovine preistoriche di un
piccolo insediamento del 3800 a.C., e recentemente sono state scoperte le rovine
di un altro tempio, che appartengono al periodo ellenistico.
Nell’ area più vasta, si trova la chiesa di Aghios Gheorghios (X secolo d.C.)
costruita con materiali recuperati, probabilmente, dalle rovine del tempio di
Artemide. Nella stessa zona la dittatura militare creò dei campi di
concentramento per i prigionieri politici che si trovavano nelle caserme
abbandonate dagli italiani e conservate fino ad oggi. Qui sono arrivati i primi
prigionieri politici nel luglio del 1967 e, fino al 1971 "sono state accolte"
approssimativamente 4000 persone: agricoltori, operai, impiegati ed
intellettuali... Da Partheni partono dei battelli per la vicina isola di Lipsi.
Parteni ha preso il nome dai templi di Artemide, che esistevano nell`antichita,
dove veniva adorata la dea della caccia. In generale, nella zona di Parteni sono
stati creati tre specifici sevizi a livello interregionale: l`aereoporto,
l`arsenale e la caserma, dove venivano deportati gli esiliati politici del
periodo della dittatura.
La naturale bellezza del golfo, l`eccezionale ambiente
circostante, e la sua storicità, costituiscono dei fattori di
sviluppo del villaggio. Il merito è anche della sua vicinanza
con le belle spiagge del golfo di Blefuti, che acquistò un
immagine turistica, grazie anche alla praticità del collegamento
con l`aereoporto